Sostienici Sostienici con una donazione usando questo link
Newsletter Iscriviti alla nostra newsletter per aggiornamenti
Acrobat Per leggerci devi usare Acrobat Reader, scaricalo qui
|
Andrea “Tanis” Chiarvesio
 |
Che dire? Rischio di essere il vecchio (poco saggio) della redazione, essendo nato nel 1970 e con un'esperienza ludica che inizia a metà degli anni '80 come passione, per trasformarsi in professione (ho lavorato per Wizards of the Coast ed Upper Deck, attualmente posso vantare collaborazioni con Disney, Dal Negro, Counter/Stratelibri, Panini, Preziosi Collection, New Media; sono stato giurato del Best of Show per due edizioni di Lucca Games). Gioco veramente un pò a tutto (non tocco i gdr da parecchi anni), ma prediligo i giochi di media complessità, non troppo lunghi, dalle meccaniche eleganti. Non mi piacciono per nulla i party games, trovo troppo aridi e noiosi quasi tutti i giochi astratti, ed in generale non amo i giochi che si risolvono in una semplice gara di potenza di calcolo matematico perché totalmente privi di elementi casuali. Non mi piacciono troppo neanche i giochi di pura diplomazia, e quelli pieni di interazione diretta tra i giocatori, come gli effetti "take that" ed ogni meccanica di "kingmaking". Voglio vincere o perdere per bravura individuale e capacità di reagire agli elementi casuali presenti nel gioco, non grazie alla maggiore simpatia o antipatia suscitata agli altri giocatori seduti allo stesso tavolo e nemmeno grazie al fatto di prendermi il triplo del tempo degli altri giocatori per pensare alle mie mosse. Giochi che mi piacciono molto? Spaziando un pò tra generi diversi direi Power Grid, Yspahan, Notre Dame, Traders of Genoa, Ra, Himalaya (solo con le regole da torneo), Shogun/Wallenstein, Shadows over Camelot. Non disdegno affatto i gioconi americani molto ambientati (Twilight Imperium, Arkham Horror, Fury of Dracula, Conquest of the Empire, La Guerra dell'Anello), peccato abbia raramente il tempo di giocarli. |
|
|